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LE REGOLE DEL SANDA

Anche un occhio non abituato a vedere sport da combattimento, e che potrebbe reputare uguali le discipline in cui si portano colpi di mano e di piede, riesce a riconoscere immediatamente che la tecnica principale del Sanda sono le proiezioni (mutuate dalla lotta cinese o Shuai Jiao). Le tecniche di proiezione devono essere eseguite entro un lasso di tempo non superiore ai 3 secondi, tempo oltre il quale l’arbitro interromperà l’azione e farà riprendere l’incontro al centro del Lei Tai. Questo per non penalizzare il realismo dell’incontro e rendere il ritmo più fluido. Infatti il clinch non è considerato come una vera e propria distanza di combattimento.(Nel momento in cui vengo a stretto contatto con l’avversario devo avere l’abilità di proiettarlo immediatamente…).

Il Sanda è combattimento libero e nello studio di questa disciplina bisogna passare attraverso tre tappe fondamentali: la prima è quella del rafforzamento fisico, l’aumento della resistenza, la capacità nella lotta e nella caduta a terra; la seconda tappa è l’apprendimento dell’attacco, attraverso lo studio di tecniche di gamba (calci, spazzate, e sbilanciamenti), tecniche mano (pugni e prese) e tecniche di proiezione (che consentono l’atterramento dell’avversario). La terza tappa, ma non per questo poco importante, è quella della difesa, con l’apprendimento di schivate senza contatto, di parate e di cadute a terra.

In gara ci sono regole per la salvaguardia del combattente: ad esempio è vietato colpire l’avversario alla nuca al collo ai genitali. Sempre per evitare spiacevoli inconvenienti occorre indossare le protezioni: caschetto, paradenti corpetto, conchiglia, guantoni. Nel punteggio sono maggiormente premiate le tecniche di calcio e di proiezione e tutte quelle che richiedono una certa abilità. La vittoria avviene per somma di punti, per K.O. o per abbandono.(Gli atleti sono divisi per categorie di peso.)La differenza fra un buon praticante di Sanda ed uno mediocre non sta nella forza fisica bensì nella strategia, nel saper cogliere, capire le debolazze dell’avversario e nella capacità di concentrazione. Sono infatti questi i requisiti per svolgere il Sanda in tutta la sua bellezza ed efficacia.

Il Sanda insegnato nei reparti militari cinesi comprende anche tecniche utili in attività di pubblica sicurezza e di autodifesa; per questo motivo è considerato una vera e propria arte marziale.
ambra

:: Ambra, campionessa di Sanda a livello mondiale ::